Fondo patrimoniale, protegge realmente dai creditori? La legge lo prevede per creare un patrimonio separato destinato a soddisfare i bisogni della famiglia. Spesso, però, il fondo patrimoniale sugli immobili è costituito per uno scopo diverso. La protezione del patrimonio familiare. Ti spieghiamo vantaggi e svantaggi.

Il fondo patrimoniale per la protezione dai creditori

Lo strumento è regolato dagli artt. da 167 a 171 c.c. L’utilizzo del fondo per proteggere gli immobili deriva spesso dal fatto che è poco costoso. Quando il fondo è a titolo gratuito, sconta un imposta di registro in misura fissa. Una donazione, una vendita, la costituzione di una società sarebbero più costose. Tuttavia, se lo scopo è quello della protezione del patrimonio dai creditori, occorre conoscere i punti deboli dello strumento e come superarli.

La differente protezione a seconda della natura dei crediti

Lo scopo “ufficiale” del fondo è quello di difendere i beni familiari da future azioni dei creditori del coniuge imprenditore o professionista. Infatti, solo i crediti per bisogni familiari possono essere soddisfatti con i beni del fondo patrimoniale. Questo aspetto è il reale vantaggio del fondo, ma può rappresentare una criticità. Il fondo ed i suoi frutti non possono essere oggetto di azioni esecutive. Ma ciò vale solo se il creditore sapeva che il debito era stato assunto per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Inoltre, essendo un atto a titolo gratuito, se il credito è preesistente il fondo può essere revocato. Leggi l’articolo sulla revocatoria.

Quali creditori possono aggredire il fondo patrimoniale

La massa patrimoniale del fondo è sottratta all’azione esecutiva dei creditori generali. Può essere aggredita però dai creditori le cui ragioni di credito sono collegate ai bisogni della famiglia. Ma quali sono questi creditori familiari? Il negoziante che ha venduto il televisore nuovo? Gli artigiani che hanno ristrutturato la casa familiare? La banca che finanziato l’acquisto dell’autovettura per il figlio? La casa di riposo per le rette dell’anziano genitore? Il fisco per l’imu non pagata?

Legge e giurisprudenza sui bisogni della famiglia

L’art. 170 c.c. stabilisce la regola principale. “L’esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può avere luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia”. Come interpretano i giudici questa regola? I giudici ritengono che non si possa parlare di bisogno quando il credito è nato per “esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi”. Vedi sul punto Cass. 7 gennaio 1984, n. 134.

Casistica dei bisogni della famiglia

In base al codice civile, il fondo patrimoniale da quali debiti protegge? Con certezza protegge dai debiti maturati nell’attività imprenditoriale ovvero professionale. Quindi se il coniuge è socio di una snc o di una sas, i creditori sociali non possono aggredire il fondo patrimoniale. Se il coniuge è medico, ingegnere, geometra o architetto, i clienti danneggiati non possono pignorare il fondo. Per i creditori della famiglia non è semplice rispondere. Di volta in volta si dovrà capire se il debito è stato contratto per esigenze voluttuarie o per fini speculativi. Non sono voluttuarie ad esempio spese per:

  • studio dei figli
  • acquisto di immobile più spazioso
  • ristrutturazione dell’immobile
  • acquisto dell’autovettura nuova non di lusso
  • spese per badante
  • spese mediche
  • imposte sulla casa

La temporaneità del fondo patrimoniale

Ricordiamo un aspetto importante. Il fondo patrimoniale è provvisorio. Presuppone l’esistenza di un vincolo coniugale. Di conseguenza lo scioglimento o la cessione degli effetti civili del matrimonio determina la cessazione del fondo. Lo scioglimento del matrimonio può derivare anche dalla morte di uno dei coniugi. E se ci sono figli minori? In tal caso il fondo cesserà al raggiungimento della maggiore età dell’ultimo figlio (art. 171 cod. civ.). Durante la permanenza del fondo i frutti prodotti (ad es. affitti) possono essere utilizzati solo per i bisogni della famiglia. Anche i frutti non possono essere aggrediti. Tuttavia dopo la cessazione del fondo, anche i creditori generali potranno aggredire i beni. Se il fondo è stato costituito per protezione del patrimonio, occorre pensare a come evitare a questa aggressione dei beni. Un avvocato potrà darti utili suggerimenti. Ma solo dopo aver analizzato il tuo caso concreto. Valutando il più adatto degli strumenti di protezione patrimoniale.

Come scegliere l’avvocato?

Se hai l’idea di proteggere il tuo patrimonio nell’interesse tuo e della tua famiglia, conviene rivolgersi ad un professionista specificamente competente in questa materia, con collegamenti permanenti con tributaristi e revisori contabili. Il nostro studio legale ha come area di operatività Padova, Venezia, Treviso, Vicenza e Rovigo, ma siamo in grado si assistere clientela anche da altre regioni. Hai scelto il nostro Studio Legale Forcella –Peruzzi? Allo scopo abbiamo predisposto i servizi di Risposta Mail ed Analisi Legale Gratuita in Studio. Parlaci della tua situazione e dei tuoi obbiettivi.
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