Risarcimento per il danno subito da un’immissione di rumore nella propria casa, abitazione o condominio. Una panoramica della della normativa civile e posizione della giurisprudenza.

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Risarcimento del danno per inquinamento acustico: danno patrimoniale e danno non patrimoniale

Un risarcimento per il rumore – inquinamento acustico subito? Non è un’utopia, ma una possibilità concreta.  Nel caso di rumore disturbante illegittimo, ci si trova in una situazione di responsabilità cosiddetta extracontrattuale. La normativa di riferimento non è dissimile da quella relativa ad altre situazione di comportamenti illeciti non contrattuali produttivi di danni. Le ipotesi di risarcimento scaturenti da responsabilità extra contrattuale sono disciplinate dagli articoli 2043 e seguenti del codice civile. L’articolo 2043 prevede il risarcimento del danno patrimoniale scaturente da fatto illecito, mentre l’articolo 2059 regola il risarcimento del danno non patrimoniale sempre scaturente da fatto illecito relativo a responsabilità extra contrattuale. Tra i danni patrimoniali rientra la svalutazione commerciale del proprio immobile, le spese di coibentazione acustica, le spese mediche, i mancati guadagni dalla propria attività lavorativa. Più complessa è invece l’interpretazione delle norme sul danno non patrimoniale, nelle sue varie componenti.

Il danno non patrimoniale (art.2059 c.c.), tendenze interpretative

L’identificazione del danno non patrimoniale è stata oggetto di contraddittorie pronunce giudiziali. Ciò fino alla Sentenza della Cassazione Sezioni Unite dell’11/11/2008 n.26972. La Corte ha delimitato il campo dei danni non patrimoniali in modo chiaro ed innovativo.
Tradizionalmente si distingueva tra danno biologico, morale ed esistenziale. Il danno biologico consisteva nella lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona nelle attività quotidiane. Tale danno veniva accertato mediante perizia medico-legale personalizzata. Il danno morale consisteva nella la sofferenza soggettiva, cagionata da fatto illecito, di regola un reato. Il danno esistenziale consisteva nella compromissione delle attività realizzatrici della persona umana, quale la lesione della serenità familiare, o del godimento di un ambiente salubre.
La Cassazione ha contestato la divisione del danno non patrimoniale in queste tre categorie (biologico, morale, esistenziale).Tuttavia la Corte non esclude che tali categorie possono essere usate a livello descrittivo. Di conseguenza, si dovrà chiedere in giudizio un unico danno non patrimoniale in base all’art.2059 c.c. Ma si potrà comunque descriverlo secondo le vecchie categorie. In ogni caso tale danno sarà quantificato dal giudice in unica soluzione, sulla base di tutte le conseguenze sottoposte alla sua attenzione e dimostrate dal danneggiato.

Cosa fare in caso di rumore – inquinamento acustico?

Sei vittima di una situazione di inquinamento? Non perdere tempo a rivolgerti ad un avvocato immobiliarista. Ti aiuterà a pianificare una strategia di natura cautelativa per interrompere il rumore e farti conseguire un risarcimento dei danni.
Tieni presente che ogni situazione è diversa e bisogna tenere conto di molteplici aspetti che solo un avvocato, esperto di diritto immobiliare e della proprietà, può valutare con cognizione.
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