La società estera potrebbe apparire uno dei sistemi più sicuri per proteggere il patrimonio dagli attacchi dei debitori, delle banche e del fisco. Per proteggere dal pignoramento. Per tutelare il patrimonio per gli eredi. Questo non è vero in ogni situazione. Talvolta è il modo migliore per mettere a repentaglio il proprio patrimonio. Segui il consigli di un avvocato patrimonialista.

società esteraLo studio legale Forcella Peruzzi ti spiega gli aspetti negativi e positivi della costituzione di una società estera per la protezione del patrimonio. Ma soprattutto ti invita a considerare delle alternative. Assai interessanti sia se vuoi tutelarti da possibili creditori, sia se intenti pianificare ed ottimizzare la trasmissione del tuo patrimonio agli eredi.

Premessa

Avevi pensato di costituire una società estera? Non farti allettare da soluzioni miracolistiche. Come aprire una società in un paradiso fiscale con pochi euro. Le soluzioni a pacchetto non sono affidabili. Gli strumenti internazionali sono sofisticati. Contratto di Affidamento Fiduciario di San Marino, Fondazione Panamense, Anstalt e Stiftung, Trust e Holding. Sono strumenti costosi se gestiti in forma professionale e legale. Richiedono che tu vada all’estero. Che ti informi di persona. Il primo passo è quello di far analizzare la tua situazione da un avvocato del settore. Spiegagli perché intendi costituire una società estera. Hai necessità di un professionista con esperienza, che non ti indirizzi necessariamente verso la società estera. Che abbia una visione globale. Che si occupi di tutela dai creditori, l’ottimizzazione fiscale ed il passaggio generazionale agli eredi.

La società estero-vestita

La tua intenzione è di proteggere il patrimonio: immobili, titoli, risparmi, contanti? La società estera potrebbe essere utile. Ma con molta attenzione, perché potresti rischiare di violare le leggi italiane con tutte le conseguenze negative del caso. Il fisco infatti è a caccia delle società estero-vestite. Si tratta di quei soggetti formalmente di diritto estero, ma la cui sede di direzione effettiva o il cui oggetto principale è localizzato in Italia. L’agenzia delle entrate, insomma, potrebbe contestare che la società estera è in realtà fiscalmente residente in Italia. Ci potrebbero essere anche ripercussioni sul socio che, se si avvale di prestanomi, deve comunque dichiarare le quote. Il rischio è di essere scoperto per segnalazioni o a causa delle procedure di scambio di informazioni. Ci sono specifici accordi con Svizzera, San Marino, Monaco … 

Gli adempimenti per la società estera

Per essere completamente tranquillo con il fisco, dovresti metterti in prima persona, quale socio. Diventando amministratore o utilizzando amministratori stranieri. Se vivi e risiedi in Italia, fiscalmente la società non è più una società solo estera, indipendentemente dalla sede fuori dall’Italia. Come visto si rientra in una situazione di  estero vestizione. Ovvero di società estero-vestita, ma sostanzialmente italiana. Una situazione legale, ma che comporta vari adempimenti. L’adempimento più importante è dunque fare il Modello Unico. L’Italia ha firmato con molti Stati esteri una convenzione contro le doppie imposizioni, ovvero un accordo per evitare di tassare due volte gli stessi utili. In tal modo quanto pagato all’estero può diventare un credito d’imposta in Italia. Come risulta dalla circolare ministeriale n.28/E del 4/8/2006, le problematiche italiane riguardanti le società holding estero- vestite sono sostanzialmente quattro. 

  • Il capital gain conseguiti grazie alla cessione di partecipazioni da assoggettare al regime di imponibilità o di esenzione (artt.86 e 87 Tuir).
  • Le ritenute da operare sui pagamenti di interessi e royalties versati a soggetti non residenti.
  • I dividendi corrisposti da società residenti in stati a fiscalità privilegiata e imponibili al 100%.  
  • In caso di personale dipendente, la società estero-vestita è pure soggetta a obblighi riguardanti il versamento dei contributi previdenziali.

Vorresti fare il furbo e non dichiarare la società estera?

Pensi di aprire una società all’estero che è solo una scatola che ti serve per fare il furbo con il fisco? Negli ultimi anni i controlli del fisco sulle società estere si sono di molto intensificati. L’Agenzia delle Entrate ha molti nuovi strumenti di controllo. Primo fra tutti i trattati sullo scambio di informazioni finanziarie. Il segreto bancario internazionale sul quale si poteva contare in passato praticamente non esiste più. In sostanza, è diventato quasi impossibile aggirare le leggi fiscali come una volta. Come mai molti si avvalgono della voluntary disclosure (collaborazione volontaria)? Hanno capito che la possibilità di essere scoperti è ormai altissima, se non una certezza. Con la voluntary disclosure regolarizzano imposte non pagate, sanzioni ed interessi. In conclusione, se vuoi aprire una società estera lo devi fare nel modo corretto e trasparente. Con l’aiuto di validi ed onesti professionisti. 

La società estera immobiliare fa pagare meno tasse sulla casa?

Intendi solo proteggere il patrimonio immobiliare dall’applicazione di imposte? La società estera potrebbe non essere lo strumento per te più conveniente. Gli immobili sono tassati nel luogo in cui si trovano. Per questo il carico fiscale sugli immobili di proprietà di una società estera (inglese, maltese o anche di un paradiso fiscale) è lo stesso di immobili appartenenti ad una società italiana. Inoltre, alle spese “italiane” si aggiungono quelle per la società straniera. Commercialista, conto corrente bancario, imposte sulla società. Avete idea di quanto può costare una causa tra gli eredi all’estero? Gestire una successione ereditaria litigiosa sulle quote di una Limited inglese (Ltd)? Se si è in presenza di un patrimonio immobiliare internazionale, forse una holding estera può avere un senso.

Diversa è la situazione di una società straniera che controlli una società italiana di mero godimento. Una società semplice. Oppure una società straniera di mero godimento di immobili italiani. Si applicheranno infatti le imposte delle persone fisiche. In caso contrario, ci sono sistemi alternativi di diritto italiano che ti consentono la stessa protezione della società estera. 

 Come scegliere l’avvocato?

Se hai l’idea di proteggere il tuo patrimonio nell’interesse tuo e della tua famiglia, conviene rivolgersi ad un professionista specificamente competente in questa materia, con collegamenti permanenti con tributaristi e revisori contabili. Il nostro studio legale ha come area di operatività Padova, Venezia, Treviso, Vicenza e Rovigo, ma siamo in grado si assistere clientela anche da altre regioni. Hai scelto il nostro Studio Legale Forcella –Peruzzi? Allo scopo abbiamo predisposto i servizi di Risposta Mail ed Analisi Legale Gratuita in Studio. Parlaci della tua situazione e dei tuoi obbiettivi.
Analizzeremo preliminarmente la caratteristica del tuo patrimonio in rapporto ai tuoi obbiettivi.
Dopo questo primo passo, ti daremo le soluzioni finanziarie-fiscali-civili,  sulla base di molte variabili.

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