Luna park e sagre autorizzate. E’ possibile chiedere al Comune il risarcimento? Si, secondo una recente sentenza. Spettacoli, luna park, sagre, concerti musicali, pur autorizzati dall’Ente pubblico, possono creare un rumore illegittimo. Lo afferma il Tribunale di Rimini con sentenza 20/9/2017.

Il Caso di Cattolica

Nel 2012 alcuni cittadini facevano causa civile al Comune di Cattolica (Rimini) ed a varie società organizzatrici di spettacoli. Chiedevano il risarcimento per un disturbo da rumore provocato dall’anno 2005 al 2011. Contestavano l’inquinamento acustico da manifestazioni e concerti musicali tenutisi nell’Arena cittadina. Spiegavano che nelle prove e negli spettacoli gli amplificatori venivano tenuti a livelli altissimi. A causa di ciò avevano un intollerabile disturbo alla quiete e al riposo. Parlavano di ulteriori importanti fonti di rumore. L’allestimento e lo smontaggio dei palchi. Il trasporto delle attrezzature con mastodontici camion. Si tratta di una situazione nota per Luna Park, sagre, spettacoli musicali, mercati ecc.

Il danno alla salute per i residenti

L’inquinamento acustico aveva causato serie ripercussioni negative sulla salute degli abitanti. Questi lamentavano pesanti stress derivanti dall’insopportabile disturbo. Dallo stress derivava il rischio di insorgenza o aggravamento di malattie cardiache. Malattie provocate dallo squilibrio dell’adrenalina e della noradrenalina. Nonché malattie gastriche derivanti dall’eccesso di cortisolo. Senza considerare l’affievolimento dell’udito, disturbi della memoria e della concentrazione. A soffrire maggiormente per questa situazione erano i bambini. I piccoli subivano una alterazione del loro normale ciclo biologico. Non riuscivano a riposare.

L’intervento dell’ARPA

Le proteste dei residenti avevano avuto inizio fin dall’anno 1998. Un accertamento effettuato dall’ARPA aveva confermato che i rumori superavano i limiti fissati dalla legge. L’ARPA è l’agenzia regionale preposta alla misurazione del rumore. Tuttavia, gli amministratori comunali e gli organi preposti ai controlli non erano mai intervenuti ed anzi avevano continuato pervicacemente ad organizzare tali manifestazioni. Un comportamento non insolito. Difficilmente il Comune interrompe spettacoli, Luna Park, manifestazioni benvolute da residenti e commercianti.

La questione legale più rilevante

Il Comune eccepiva nel processo l’impossibilità di intervento dell’autorità giudiziaria civile. Tecnicamente si parla di difetto di giurisdizione ordinaria. Il Comune auspicava infatti di portare la questione al TAR, il giudice amministrativo. Con questo excamotage i Comuni continuano nell’organizzazione di sagre, manifestazioni e luna park. Nel procedimento amministrativo infatti è complicato provare ed ottenere risarcimenti per un cittadino. Senza considerare i costi della causa amministrativa.

La posizione del Tribunale di Rimini

Coraggiosamente il Tribunale ordinario di Rimini respingeva l’eccezione di incompetenza. Il Giudice civile riconosceva che il giudice amministrativo poteva valutare anche i diritti fondamentali dei cittadini (salute). Questo però quando si contestano atti amministrativi che esprimano poteri della Pubblica Amministrazione. Parliamo dell’autorizzazione comunale per negozi ed attività commerciali. Vedi Cassazione Sezioni unite n. 27187/2007. Nel caso di Cattolica invece i cittadini lamentano di aver sofferto un danno a causa delle immissioni rumorose provenienti da società private con cui il Comune aveva stipulato appositi contratti. Quindi non denunciavano l’illegittimità di un’autorizzazione. Denunciavano un danno di società incaricate dal Comune.

Il danno riconosciuto ai residenti

La Suprema Corte ha da una posizione chiara sulla prova del danno da rumore. Anche quando il fatto illecito integra gli estremi del reato, la sussistenza del danno va provata. Anche attraverso presunzioni semplici. Così ad esempio Ordinanza n. 8421 del 12/04/2011. I residenti portavano numerosi testimoni per provare danno patrimoniale e non patrimoniale. Questi spiegavano il tipo di rumore, la durata e gli effetti per alcuni residenti. Producevano svariati articoli di giornale. Solo sulla base di valide prove, il Tribunale emetteva una sentenza di condanna. Il risarcimento era diverse da persona e persona. Basato sulle risultanze probatorie. Taluno non ha ricevuto nulla non avendo provato di vivere abitualmente nella zona. Non aveva dimostrato di essere soggetto ad inquinamento acustico. Le cifre accordate dal Tribunale sono state mediamente di euro 16.500. Oltre al rimborso delle spese. Rumore da luna park, concerti, manifestazioni, sagre. Si apre la strada al risarcimento.

Come scegliere l’avvocato giusto?

Vuoi capire se ti è possibile porre fine ad un rumore che ritieni molesto? Devi anzitutto individuare l’avvocato “giusto”, in grado di meritare la tua fiducia perché ha le capacità umane e professionali per aiutarti. Devi fare molta attenzione a chi semplifica per essere attraente ed a chi promette miracoli prima ancora di aver studiato il caso. Ogni situazione va esaminata con attenzione, anche da chi ha già una specifica esperienza legale e tecnica. E’ sempre opportuno rivolgersi ad un avvocato immobiliarista che conosca l’interpretazione del Tribunale competente ad esaminare il tuo caso. L’inquinamento acustico non è sempre considerato allo stesso modo da tutti i Tribunali. L’avvocato immobiliarista, se necessario, ti indicherà anche i migliori tecnici accreditati nel Tribunale. Ciò è essenziale, sia per non sprecare inutilmente denaro, sia per evitare di muovere accuse infondate. Ricorda che ogni tesi dovrà essere confermata da un Consulente del Tribunale e dal Giudice.

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