Quando si apre una successione, l’interpretazione delle clausole testamentarie può riservare sorprese complesse. Può accadere che il testatore non indichi una frazione aritmetica del proprio patrimonio, ma censisca beni specifici (una casa, un conto, un terreno) con l'intento di attribuirli come quota globale dell'asse. Questa particolare disposizione prende il nome di institutio ex re certa.

1. Cos'è l'Institutio ex re certa (Art. 588, Comma II, C.C.)

Quando il testatore determina la quota dell’erede in relazione al valore di singoli beni, attribuiti rispetto all’intero patrimonio ereditario, siamo in presenza di un testamento con institutio ex re certa. Secondo la giurisprudenza, ai fini della designazione dell’erede, non rileva l’uso da parte del testatore di espressioni sacramentali. Tuttavia si deve poter desumere con certezza la volontà di attribuire beni e/o sostanze, non già come cose singole, ma come una totalità o una quota del proprio patrimonio. La quota, in questi casi, si calcola a posteriori, confrontando il valore dei beni assegnati con il valore complessivo dell’eredità al momento dell'apertura della successione.

2. L'intenzione del testatore e i criteri di distinzione

Di fronte all’attribuzione di beni determinati occorre anzitutto stabilire quale sia stata l’intenzione del testatore:

Per distinguere in concreto si valutano il contenuto oggettivo del testamento (verificando se i beni rappresentano una parte importante o tipica del patrimonio secondo un criterio quantitativo e proporzionale) e l’effettiva intenzione del defunto. Nel dubbio, l'articolo 588, comma 1, del codice civile stabilisce che il lascito di beni determinati si considera legato; tuttavia, se non vi sono altre persone nominate eredi, la giurisprudenza tende a ravvisare un'istituzione di erede per evitare che l'asse resti privo di soggetti a titolo universale.

3. Erede ex re certa vs Legatario: Differenze pratiche

Si ritiene che il testamento con institutio ex re certa sia un’ipotesi interpretativa delicata. Quando si è in presenza di un lascito determinato, la regola generale è che si tratti di un legato. L’istituzione di erede ex re certa potrà ricercarsi unicamente allorquando la dichiarazione testamentaria, nel suo complesso, induca un ragionevole dubbio che il testatore abbia voluto chiamare il destinatario ad una successione a titolo universale.

In tutti gli altri casi, nelle ipotesi cioè in cui dalle disposizioni testamentarie non emerga alcun dubbio sull’intenzione di istituire un vero e proprio legato, rimane preclusa qualsiasi ulteriore indagine interpretativa ai sensi dell’art. 588, secondo comma, c.c.

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4. Debiti ereditari, collazione e beni sopravvenuti

La qualificazione della disposizione incide profondamente sugli effetti giuridici e patrimoniali:

5. Esempi pratici e orientamenti giurisprudenziali

Indicativa della volontà del testatore di attribuire una quota del patrimonio ereditario potrà essere:

6. Institutio ex re certa e divisione del testatore (art. 734 c.c.)

La institutio ex re certa e la divisione fatta dal testatore ex art. 734 c.c. si differenziano profondamente. Nella prima fattispecie, non vi è una predeterminazione originaria di quote aritmetiche, le quali debbono essere determinate ex post verificando il rapporto proporzionale tra le singole res certae e l’intero asse.

Viceversa, nell'art. 734 c.c. le quote sono già stabilite a monte dal testatore. Inoltre, mentre l'istituzione ex re certa gode di una forza espansiva sui beni ignorati o sopravvenuti, nella divisione ex art. 734 c.c. i beni non compresi nelle quote predisposte seguono le regole della successione legittima.

7. Quando conviene sostenere la tesi dell'erede o del legato

Nel corso di un contenzioso ereditario, la qualificazione di una clausola come institutio ex re certa o come legato può essere piegata a seconda degli interessi delle parti:

Articolo a cura dell'Avv. Carlo Peruzzi (Partner)
Studio Legale Forcella Peruzzi. Successioni Ereditarie, Divisioni Immobiliari e Tutela del Patrimonio.
L'Avv. Carlo Peruzzi è patrocinante in Cassazione, Professional Partner 24ORE per la Gestione Patrimoni ed autore del libro "Parabole successorie" (Edizioni Scudier, disponibile su Amazon).

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