La nuova dichiarazione di successione telematica può essere compilata e trasmessa anche dall'avvocato. Attenzione però: non tutti gli avvocati, ma solo quelli che hanno richiesto l'abilitazione ufficiale come intermediari all'Agenzia delle Entrate. In questa guida spieghiamo cos'è la dichiarazione e perché, in presenza di particolari esigenze patrimoniali, è preferibile affidarsi a un avvocato esperto in successioni.

1. L'obbligo di presentazione e i termini di legge

Gli eredi hanno l'obbligo di presentare all'Agenzia delle Entrate, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, la dichiarazione di successione. La funzione principale di questo atto è rendere pubblico il trasferimento dei beni dal defunto agli eredi e provvedere al versamento delle imposte collegate.

È obbligatorio presentare la dichiarazione, a meno che l'eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, abbia un attivo che non superi i 100.000 euro e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.

2. Cos'è la dichiarazione di successione telematica

Dal 23 gennaio 2017 la denuncia di successione viene depositata esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate (il deposito digitale è divenuto obbligatorio dal 1° gennaio 2018). Il sistema digitale calcola in automatico le imposte e le tasse da versare in autoliquidazione, consentendo anche di indicare l'IBAN dell'erede per l'addebito diretto.

Con la stessa pratica telematica è oggi possibile richiedere contestualmente la voltura catastale, evitando il vecchio obbligo di recarsi fisicamente presso gli uffici del territorio. La trasmissione può essere eseguita da un intermediario abilitato (avvocato, commercialista, notaio, CAF) oppure, in autonomia, dall'erede munito di credenziali digitali e software dedicati.

3. I rischi nascosti della voltura e l'accettazione dell'eredità

Il deposito di una dichiarazione di successione richiede la massima attenzione. Pur essendo formalmente un atto di parte, la dichiarazione è trascritta nei registri immobiliari e contiene un'autoliquidazione fiscale: un errore di calcolo o di compilazione può comportare sanzioni o contestazioni onerose.

Tuttavia, l'aspetto più delicato riguarda l'accettazione dell'eredità. Accettare l'eredità puramente e semplicemente significa farsi carico anche dei debiti ereditari, i quali talvolta possono superare il valore del patrimonio attivo ricevuto. Per questo motivo, in presenza di esposizioni debitorie, è spesso essenziale optare per l'accettazione con beneficio di inventario.

Un avvocato esperto in successioni sa come impostare e gestire la dichiarazione telematica e la successiva voltura catastale evitando che queste operazioni si traducano in un'accettazione tacita e irreversibile dell'eredità, tutelando il patrimonio personale degli eredi da sorprese debitorie.

4. Assistenza e Consulenza dello Studio Legale Forcella Peruzzi

Lo Studio Legale Forcella Peruzzi opera in tutta Italia, sia direttamente sia tramite i propri domiciliatari, offrendo un supporto mirato per la gestione della pratica e l'analisi preventiva delle questioni ereditarie.

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Articolo redatto dall'Avv. Gaetano Forcella
Studio Legale Forcella Peruzzi. Dipartimento Successioni Ereditarie.
Laureato all'Università di Padova e iscritto all'Albo degli Avvocati di Padova dal 2001. Patrocinante in Cassazione e Professional Partner 24ORE nell'area Diritto Immobiliare e Cessioni.